• Intelligenza artificiale: appunti per una critica radicale

    L’Intelligenza Artificiale (IA) non è soltanto un insieme di tecnologie, ma un dispositivo politico, un’infrastruttura economica, un rapporto sociale fra persone, un fenomeno culturale-antropologico che ridefinisce le categorie con cui pensiamo gli ambiti più disparati quali, ad esempio:

    • il lavoro e il consumo;
    • il tempo libero e l’intrattenimento;
    • il potere e le istituzioni politiche;
    • la conoscenza e l’apprendimento;
    • il corpo e la psiche;
    • le produzioni culturali e i simboli religiosi.

    Una critica complessiva dell’IA deve, quindi, articolarsi su più livelli:

    • Politico;
    • Economico;
    • Sociale;
    • Culturale-Antropologico.

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  • Mostra: “Servitù digitale”

    Nel Medioevo,

    a differenza dello schiavo,

    il servo non è proprietà del signore,

    ma gode di alcune libertà e tutele,

    concesse dal signore in cambio di prestazioni

    a cui è vincolato come obbligo.

    Nel Mediaevo,

    questi benefici si chiamano identità digitale,

    cittadinanza digitale, consenso informato,

    tutela della privacy, libero accesso alla rete.

    In cambio,

    ci viene imposto di cedere

    i diritti di sfruttamento

    di ogni nostra esperienza

    vissuta e immaginata.

    Siamo diventati

    SERVI DIGITALI

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  • Chi siamo

    FuoriDalMediaEvo è un’associazione culturale aperta, nata a Como nel 2008, che si propone di:

    • Creare momenti di confronto ed esperienza sottratti alla logica della comunicazione tele-visiva, propagandistica, pubblicitaria;
    • Sviluppare e diffondere un pensiero critico nei confronti della società dello spettacolo;
    • Stimolare un confronto sulle coerenze necessarie tra i comportamenti, gli stili di vita e le idee;
    • Sostenere la convinzione che solo il pluralismo delle esperienze sociali può fondare un autentico pluralismo nell’informazione;
    • Sostenere il principio che deve essere l’informazione un corollario dell’esperienza e non l’esperienza un corollario dell’informazione.

    Responsabili

    Simone Barbagallo, Nicolò Borghi, Alessio Cernicchiaro, Carmelo Divita, Enrico Lucca, Andrea Luraschi, Simone Montorfano, Costantino Pipero, Claudio Scuto, Tomaso Vimercati.

  • Chiaromonte

    Impressioni a caldo, come si usa dire, alla fine della lettura di “Credere e non credere”: libro pubblicato nel 1971 e ripubblicato nel 1993 dal Mulino.


  • Critica della critica sociale

    In Occidente circolano ancora parecchi “comunisti” ai quali, compassionevolmente, si deve evitare di chiedere cosa intendano per comunismo.


  • Neocolonialismo spettacolare

    In Africa i ragazzi imparano tutto del mondo attraverso la TV. Vogliono vivere come in un film.


  • Applausi (II)

    Era necessario superare la limitazione degli applausi alla sola dimensione degli eventi pubblici.


  • Applausi (I)

    L’applauso è il gesto più significativo della nostra civiltà.